Piazza Affari apre debole. Banche volatili

2-58dc16a9490b1Prevalgono i segni meno sugli indici europei, mentre il petrolio che aveva pesato nei giorni scorsi sui listini sta recuperando dai minimi ma si avvia a chiudere il semestre più pesante da 20 anni. Dopo un avvio positivo ha cambiato direzione anche Milano, condizionata dalla volatilità delle banche. A Piazza Affari, dove anche il FTSE MIB ha virato in rosso, restano sempre sotto i riflettori i titoli del comparto bancario, mentre Ue e Governo valutano le condizioni poste da Intesa Sanpaolo per l’acquisto delle banche venete. Notizie positive per i bancari in generale in arrivo dagli Usa, dove 34 banche sono state promosse agli stress test della Fed. Dopo un avvio positivo, gli istituti di credito milanesi hanno cambiato direzione e prevalgono le vendite con Ubi Banca, Mediobanca,Unicredit e Banco Bpm ancora in rosso. In recupero Stmicroelectronics penalizzata ieri dal lancio di convertibili per 1,5 mld di dollari, prezzato a un punto intermedio del range preliminare. Ancora ben comprate le Italgas mentre prendono con decisione la via del rialzo le Azimut che beneficiano del giudizio positivo di Macquarie che ha avviato la copertura con outperform e fair value a 20 euro. Le vendite colpiscono invece Ferragamo, debole anche A2a. Fuori dal listino principale, in netto calo Hera a 2,816 euro dopo la conclusione del collocamento di un pacchetto dell’1,7% da parte dei soci pubblici a 2,79 euro, con uno sconto del 3,33% rispetto al prezzo di chiusura di ieri. Sale Axelero che ha concluso l’accordo per l’acquisto della multinazionale Atex per 6,7 mln di euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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