Wall Street apre debole, Milano frenata ancora dalle banche

banche-crisi-liquidità-312x166Domina la prudenza sulle Borse europee, che si raffozano leggermente dopo il dato positivo sulle scorte di magazzino Usa, che ha dato benzina anche a Wall Street. Positiva Londra che grazie allo sprint delle materie prime continua ad aggiornare i massimi storici. I trader sostengono che il trend dei mercati rimane positivo, ma anche la chiusura debole di Tokyo induce gli operatori alla cautela. In prima battuta gli investitori hanno sposato un atteggiamento più ottimista, sull’onda del dato cinese sui prezzi all’industria, vero e proprio barometro dello stato di salute del comparto industriale della Repubblica Popolare. Poi, però, l’incertezza ha preso il sopravvento. Milano, in preda al nervosismo, ha più volte cambiato la direzione di marcia. Gli investitori vendono i titoli dei principali istituti di credito. Così perdono quota quelli di Unicredit, nell’attesa dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro. Operazione che verrà sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei soci di giovedì. Cedono punti anche le azioni di Intesa Sanpaolo e di Ubi Banca. Banco Bpm, dopo avere esordito in vivace rialzo, ha imboccato al strada del ribasso, risentendo dei realizzi, dopo la corsa registrata la scorsa settimana.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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