Debito al 127%, deficit 3%

L’Istat nel comunicato invita a considerare le poste di raccordo tra gli aggregati di finanza pubblica, ovvero tra il fabbisogno complessivo delle AP elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’indebitamento netto delle AP stimato dall’Istat, nonché tra l’indebitamento netto e la variazione del debito calcolata dalla Banca d’Italia.

“Il raccordo tra tali aggregati costituisce un aspetto fondamentale della Procedura sui Disavanzi Eccessivi ed è elemento di garanzia dell’affidabilita’ delle stime di finanza pubblica. Il continuo processo di armonizzazione e integrazione delle diverse fonti dei dati consente di spiegare la maggior parte delle poste di raccordo tra gli aggregati sopra citati.

Particolare importanza assume, a tale riguardo, il raccordo tra indebitamento netto e variazione del debito; si tratta del cosiddetto aggiustamento stock-flussi, costantemente monitorato dalla Commissione Europea”.

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