Bonus lavori, la svista finisce in Ctp

sgy1Realizzare lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica dei fabbricati, confidare in un risparmio fiscale e trovarsi coinvolti in un contenzioso con Entrate, normalmente avviato dopo la notifica di una cartella esattoriale da parte di Equitalia. È la situazione in cui si trovano molti contribuenti, spesso destinatari del recupero del bonus fatto valere in sede di modello 730 o Unico a causa di un adempimento omesso o tardivamente eseguito, di una interpretazione dell’Agenzia o di un errore di valutazione del proprio consulente, in uno scenario di norme, decreti attuativi, circolari e risoluzioni che si sono andate sovrapponendo negli anni sino a diventare un groviglio quasi inestricabile. Il fatto, poi, che le detrazioni si sfruttino – almeno in questi ultimi anni – in dieci dichiarazioni successive rende il contenzioso una battaglia di nervi, in quanto può comportare atti di recupero dell’agevolazione ripetuti nel tempo, ciascuno dei quali autonomamente impugnabile e suscettibile di un procedimento tributario separato, a volte con esito discordante rispetto al precedente.

Fonte: Il Sole 24 ore

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