Cosa cambia con l’anagrafe finanziaria

banche_loghiConti correnti, depositi, ma anche contratti derivati, fondi pensioni, ricariche telefoniche, carte di credito e acquisti di oro e preziosi. Arriva l’Anagrafe dei rapporti finanziari e per gli evasori diventerà piu’ difficile aggirare il fisco.

La norma, prevista dal decreto SalvaItalia del governo Monti, diventerà operativa dal primo novembre. Entro domani tutti gli intermediari finanziari – banche e sim, ma anche poste – dovranno comunicare entro domani i dati relativi al 2011.Poi a marzo 2014 quelli del 2012.Quindi di aprile in aprile quelli dell’anno precedente.

La lotta all’evasione potrà utilizzare così un nuovo e pungente strumento. La novità, che ha superato anche il vaglio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (che al momento sta esaminando le ultime assicurazioni avviate dall’Agenzia delle Entrate sul redditometro), prevede la nascita di una vera e propria anagrafe che integra l’archivio dei rapporti finanziari, il Sid (Sistema di Interscambio flussi Dati), che fino ad oggi si limitava a raccogliere il numero dei conti correnti intestati ad ogni persona.

Come è ovvio, il canale è riservatissimo e solo pochi ispettori avranno la possibilità di accedervi. Ora invece l’anagrafe si limitava a registrare solo il numero dei conti correnti relativi ad ogni intestatario. Le norme prevedono che ogni singolo operatore finanziario debba avviare la procedura di registrazione al Sid secondo le modalita’ descritte sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il canale prevede una sorta di interconnessione ”application-to-application” tra sistemi informativi e apposite misure di sicurezza di natura tecnica e organizzativa. I dati da trasmettere con la comunicazione integrativa annuale sono quelli identificativi del rapporto finanziario, quelli relativi ai saldi iniziali e finali del rapporto riferiti all’anno interessato dalla comunicazione e i dati degli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.

Per l’Agenzia delle Entrate l’avvio di questo nuovo strumento consentirà di rendere ancora più incisiva la lotta all’evasione attraverso incroci di dati, che sono la forma più importante per effettuare gli accertamenti senza creare i fastidi dei controlli effettuati con ispettori.

L’aggettivo usato per spiegare le potenzialità degli incroci è ”formidabile”: basta pensare l’impatto che può avere ora che l’utilizzo del contante è limitato a 1.000 euro e si è cominciato a discutere se far scendere questa soglia.

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