Al via la Tobin Tax “all’italiana”

L’hanno definita la Tobin tax «all’italiana», la legge che colpisce le transazioni finanziarie con strumenti derivati e il trading ad alta frequenza.

Con le nuove misure il nostro Paese fa da battistrada mondiale e si è infatti scatenato il fuggi fuggi generale degli intermediari finanziari che lesti hanno preso le contromosse.

Il prelievo fiscale colpirà chi opera su uno strumento derivato che abbia come sottostante un’azione o un indice di Borsa italiana. Sarà obbligatorio applicare un’imposta fissa a seconda della tipologia e del valore del nozionale di ciascun contratto concluso.

Colpito anche l’high frequency trading per il quale l’aliquota è invece dello 0,02% sul controvalore degli ordini di acquisto o vendita annullati o modificati che in una giornata di Borsa superino una certa soglia numerica e qualora l’intervallo tra l’immissione degli ordini non sia superiore al mezzo secondo.

È questa una novità assoluta: finora nessun paese si è spinto fino a tanto.

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