In azienda è l’app a tracciare presenze e distanziamento

In azienda è l'app a tracciare presenze e distanziamentoPer un’avanguardia di lavoratori, dal 16 ottobre lo smart working sarà più smart. E il ritorno in ufficio sarà un ritorno al futuro. Succederà in Zurich, dove le scrivanie saranno assegnate da un algoritmo programmato per garantire in ogni momento il corretto distanziamento tra chi, degli oltre 1.200 dipendenti italiani del gruppo, deciderà su base volontaria di recarsi in ufficio. Prima di sedersi alla postazione prenotata via app, il lavoratore dovrà fare check in, inquadrando il QR-Code applicato sulla scrivania e che identifica in modo univoco la postazione di lavoro; quando sarà l’ora di lasciare l’ufficio, farà check out con la stessa modalità. Oltre alla prenotazione e al monitoraggio attivo delle postazioni di lavoro l’app aziendale, sviluppata con Zucchetti, darà anche la possibilità di riservare un posto auto e l’opzione di cancellare le prenotazioni effettuate. «Oggi– spiega Federica Troya, head of Hr and services di Zurich Italia–è fondamentale favorire, per chi lo voglia, un rientro in completa sicurezza. Dare la possibilità di tornare in ufficio dopo diversi mesi di smart working permetterà di trovare il giusto equilibrio tra lavoro agile e in presenza, agevolando nuove dinamiche di socializzazione e confronto». Una visione condivisa in Reale Mutua dove, per non rimandare ma anzi incentivare un rientro sicuro, è stato coinvolto “Reale Lab 1828”, il centro di ricerca interno per l’innovazione. Risultato: in queste ore sta per essere ultimata la consegna, a tutti i 2.500 dipendenti, di un dispositivo indossabile (wearable device) fornito da Engineering e programmato per garantire il distanziamento sociale in ufficio: simile a un badge, questo mentore hi-tech da taschino vibra, suona e si illumina ogni volta che due persone che lo indossano si trovano a una distanza inferiore a 1,5 metri.
Barilla si è affidata a Microsoft per lanciare l’app MyBarilla Space, che consente ai dipendenti della sede di Pedrignano (Parma) di prenotare in pochi clic la propria scrivania nell’openspace, il posto in mensa e persino lo spogliatoio. Rilasciata nella prima metà di settembre, l’app MyBarilla Space ha di fatto segnato un trend. Sempre avvalendosi dell’aiuto di Microsoft, anche banca illimity ha sviluppato un’app che permette la gestione proattiva della capienza e il monitoraggio in tempo reale delle presenze. Da pc o smartphone aziendali gli illimiters possono prenotare scrivanie e sale riunioni. A breve, l’app consentirà anche di prenotare il parcheggio vicino all’ufficio. Come nel caso di Barilla, l’applicazione è stata costruita sfruttando l’ambiente Microsoft Power Platform, che ha permesso lo sviluppo della soluzione e la sua distribuzione sui sistemi informativi dell’azienda in circa sei settimane di lavoro, con l’impiego di una squadra di tre persone e un coordinatore. «Le possibilità di configurazione – spiega Filipe Teixeira, chief information officer di illimity–sono elevate: dal disegno delle planimetrie dell’edificio ai criteri di allocazione delle scrivanie, tutto può essere cambiato in tempo reale». Passando da una banca nativa digitale al più importante istituto di credito italiano l’approccio non cambia. L’ufficio information technology di Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione dei dipendenti del Gruppo un cruscotto digitale che permette al lavoratore di pianificare la propria presenza in ufficio e condividerla con il proprio manager. Quest’ultimo, grazie a un pannello di controllo dedicato, ha una visione d’insieme, in tempo reale, della pianificazione complessiva della propria struttura e può così verificare il rispetto delle regole di rientro fissate dal comitato di emergenza interno alla banca. Le app per la prenotazione della scrivania non sono una novità assoluta: negli spazi di lavoro più evoluti o nelle aziende che già prevedevano lo smart working, erano utilizzate anche prima del Covid. L’emergenza ne ha però aumentato la diffusione e ne ha richiesto un’evoluzione, per la necessità di garantire e monitorare il distanziamento. Tra le soluzioni “chiavi in mano” presenti sul mercato c’è Desko, l’app sviluppata dallo studio Lombardini22: permette di implementare e gestire un sistema aziendale per la condivisione sicura delle postazioni di lavoro. Dinamiche simili si registrano anche in ambito industriale. Comau, azienda specializzata in soluzioni per l’automazione, ha riposizionato l’applicazione Ingrid. Link, nata per il monitoraggio a distanza dei macchinari. Causa Covid, la tecnologia ha visto un aumento delle installazioni: per le aziende, controllare a distanza un macchinario significa oggi ridurre la concentrazione di lavoratori in reparto e garantire il distanziamento sociale all’interno della fabbrica. Obiettivo altrimenti ottenibile solo con turnazioni, lavorando a ranghi ridotti o riducendo la capacità produttiva.

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