Credito all’italiana

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Dopo un periodo  di attività quasi sottotraccia, nelle ultime due settimane il fondo statunitense ha investito i suoi dollari su altri istituti di credito italiani, comperando azioni in gran quantità e mettendo in atto un vero e proprio sbarco tra gli sportelli della Penisola: prima Unicredit, poi Intesa Sanpaolo e il Monte dei Paschi di Siena (in questi tre casi abbondantemente oltre il 5 per cento del capitale). Infine, il Banco Popolare, dove BlackRock è arrivato al 6,85%. Uno sbarco in grande stile che potrebbe non essersi ancora concluso. Infatti, sono molte le banche italiane alla ricerca di denari per realizzare gli aumenti di capitale necessari a superare la crisi e i gli stress test della Bce e se c’è una cosa di cui dispone in gran quantità Laurence Fink, il presidente e amministratore delegato di BlackRock, sono proprio i soldi. Quando decise l’operazione su Ubi, marzo 2013, le incognite macro si intersecavano con le micro: Italia in recessione, governo Letta appena insediato, mentre Ubi aveva davanti un 2012 di non facile chiusura (l’utile netto sarebbe stato di soli 82,7 milioni) e soprattutto l’incognita del voto assembleare chiamato a rinnovare il vertice della banca.

Fonte : Corriere della sera