Croazia-Ue, verso fisco integrato

Dal 1 luglio la Croazia sarà il 28 stato membro dell’Unione Europea. Il Paese ha compiuto numerosi passi in direzione dell’integrazione fiscale comunitaria.

Fra questi quelli relativi agli armatori stranieri, proprietari di una unità da diporto o sportive, che beneficiato fin qui dello status di extra Ue. In particolare, è stata concessa la possibilità di fruire dello stato di merce in transito con relativa sospensione delle imposte.

L’appartenenza all’Unione, invece, dato che comporta l’integrazione doganale, prevede per i cittadini/armatori comunitari la regolarizzazione delle barche con conseguente dichiarazione per la libera circolazione, pagando i diritti doganali e l’Iva.

La circolazione delle barche esente da vincoli doganali è ammessa soltanto per quelle unità regolarmente iscritte nei registri navali dello Stato adriatico. Per tali ragioni, il governo croato ha concesso un termine transitorio di cinque mesi (dal primo gennaio 2013 al 31 maggio 2013) per adeguare la posizione fiscale in modo agevolato e immatricolare le barche applicando la tassa doganale del 1,7% o del 2,7% e versare l’Iva con aliquota del 5% sul valore doganale dell’unità. Dopo quella data, ovvero dal primo giugno 2013, infatti, l’aliquota Iva è passata al 25%.

Questa voce è stata pubblicata in Fisco dal Mondo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.