Due crediti d’imposta contemporanei per rafforzare il patrimonio delle PMI

Due crediti d'impsota contemporanei per rafforzare il patrimonio delle PMIFirmati i decreti attuativi delle misure previste nel Decreto Rilancio che rendono operative le misure per il sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese in difficoltà. Si tratta di una norma molto interessante, decisamente vantaggiosa, che tanti sfrutteranno.
Come dice il Comunicato del Ministero dell’Economia le piccole e medie imprese italiane rappresentano un segmento chiave dell’economia italiana ed è pertanto fondamentale assicurare la tenuta di queste imprese e il loro accesso al credito e favorire la loro patrimonializzazione per dare continuità e forza alla ripresa economica del Paese.
Il Governo intende premiare le imprese che decidono di investire sul proprio rilancio, in particolare sull’innovazione e sull’ambiente, e che in questo modo forniscono un contributo prezioso alla ripartenza dell’Italia.
Le norme sul rafforzamento patrimoniale prevedono due crediti d’imposta distinti e contemporanei:
– un credito di imposta del 20% della somma investita, con un investimento (fino ad un massimo di 2 milioni di euro) e partecipazione posseduta fino al 31 dicembre 2023, per i soggetti che effettuano conferimenti in denaro in esecuzione di un aumento di capitale, in una o più società,
– un ulteriore credito per la società, pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso.
Il decreto attuativo sul credito d’imposta prevede la presentazione delle istanze all’Agenzia delle Entrate, secondo termini e modalità che saranno definiti con Provvedimento del Direttore della stessa Agenzia, che, verificata la correttezza dei dati, riconosce il credito stesso. L’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla presentazione delle istanze, comunica poi l’esito della richiesta e, in caso di esito positivo, l’importo del credito effettivamente spettante.

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