Estonia, no a tassa su dolciumi

caramelleIl ministro estone dell’Agricoltura Helir Valdor Seeder ha dichiarato che il governo non ha intenzione di imporre una tassa speciale sui cibi zuccherati e calorici, dopo aver osservato l’esito di analoghe misure in Finlandia e Danimarca.

Seeder, che in precedenza aveva sostenuto l’imposta, ha chiarito che l’Estonia: ” non è pronta ” per una simile tassa. Ha spiegato che la situazione non è così “catastrofica”, e che il problema principale riguarda il consumo di bevande energetiche da parte dei giovani che ne fanno uso per il loro gusto e per dissetarsi senza rendersi conto degli effetti sulla loro salute.

Nel mese di maggio, si è registrato un consistente flusso di cittadini finlandesi che hanno attraversato il confine per l’acquisto di dolciumi in Estonia. Tuttavia, il vice presidente della International Health Promotion Association, Anu Kasmel ha avvertito che piuttosto che essere soddisfatti delle maggiori entrate tributarie sarebbe il caso che si prendessero in considerazione i costi per il trattamento del diabete infantile.

L’inversione a U del ministro Seeder ricorda la stessa svolta effettuata in Belgio dal ministro della Salute Laurette Onkelinx che ha recentemente respinto un piano riguardante le bibite zuccherate, dopo una consultazione approfondita con l’industria di settore. In Irlanda invece, il Royal College of Physicians raccomanda l’introduzione di una tassa del 20 per cento sulle bevande zuccherate come misura di lotta all’obesità.

La Danimarca ha abbassato già lo scorso anno le tasse su dolci e cibi grassi, dopo aver constatato che i danesi si recavano in massa in Germania per acquistare bevande zuccherate a un prezzo più basso.

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