Fisco, boom di accordi con estero

Cresce del 137,5% il numero delle istanze di Ruling internazionale presentate all’Agenzia delle Entrate nell’ultimo triennio. Sono sempre di più le imprese con attività internazionale che decidono di definire preventivamente con l’amministrazione finanziaria la propria posizione fiscale principalmente in materia di transfer pricing, interessi, dividendi e royalties.

Dalla data di attivazione del Ruling sono state presentate complessivamente 135 istanze. Nell’ultimo triennio, in particolare, sono state 83 le richieste arrivate in Agenzia, 37 gli accordi conclusi tra Amministrazione finanziaria e contribuente, 3 le istanze rigettate e 4 quelle cessate per rinuncia delle parti. Al 31 dicembre 2012 sono 54 le istruttorie ancora in corso.

Per quanto riguarda i tempi, l’accordo si chiude mediamente in 16 mesi. L’84% dei soggetti che hanno presentato istanza di Ruling realizza ricavi superiori a 25 milioni di euro con una netta prevalenza (il 68% del totale dei soggetti) della categoria dei grandi contribuenti, che dichiarano quindi ricavi superiori ai 100 milioni di euro.

Dal 2009, su richiesta del contribuente, la decisione di presentare l’istanza può essere preceduta da uno o più incontri preventivi (“pre-filing”), anche in forma anonima, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti di tipo generale in base alle caratteristiche del Ruling internazionale. Fra gli argomenti più ricorrenti il transfer pricing (101 casi di incontro preventivo su 134) si impone sui dividendi, gli interessi o le royalties (16 casi). Nell’ambito del Ruling internazionale, a partire dagli ultimi mesi del 2010 sono divenuti operativi gli Advance Princing Agreement (Apa) di tipo bilaterale o multilaterale: accordi condivisi e sottoscritti anche dalle autorita’ competenti delle giurisdizioni estere interessate.

Gli Apa bilaterali e multilaterali (19 istanze in corso al 31 dicembre 2012) consentono, in particolare, di fornire maggiore certezza ai contribuenti in materia di prezzi di trasferimento, perché idonei a rimuovere completamente la doppia imposizione.

 

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