Il BTp torna al 2% come nel luglio 2015. Ecco perché i tassi salgono

Btp-Italia-1030x615Per ritrovare il rendimento del BTp decennale al 2% occorre fare un salto indietro al luglio 2015. Erano i giorni successivi al referendum greco e le incertezze legate alla permanenza di Atene nell’Eurozona si stavano lentamente disperdendo, lasciando spazio a un periodo di relativa stabilità all’interno del quale la successiva accelerazione della Bce nel suo piano di riacquisti (datata marzo 2016) avrebbe poi creato lo spazio per andare almeno a sfiorare la soglia dell’1 per cento.Oggi, a distanza di 16 mesi, la situazione è decisamente capovolta, e per capire dove possa andare il tasso dei nostri titoli di Stato occorre fare un passo indietro in modo di analizzare da dove sia partito il movimento che ha fatto quasi raddoppiare i tassi nello spazio di appena novanta giorni. Il primo motivo del rialzo dei tassi può essere in qualche modo definito strutturale: il mondo intero si è convinto che l’inflazione, la grande assente degli ultimi anni, sia ormai sul punto di tornare con tutte le sue forze o quasi. Di qui il ragionamento che porta in generale a pensare a un atteggiamento più restrittivo (o quantomeno di minor espansione) da parte delle Banche centrali e, di conseguenza, l’aumento dei tassi obbligazionari in particolare sulle lunghe scadenze.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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