Giappone, stimoli dopo aumento Iva

shinzo-abe2Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha confermato che il governo ha intenzione di lanciare un pacchetto, pari a circa 50 miliardi di dollari, di misure fiscali per stimolare l’economia e contrastare gli effetti recessivi collegati all’aumento del 3% dell’imposta sui consumi previsto per l’anno prossimo.

Recentemente Abe aveva reso nota la sua decisione di procedere con la prima fase di incremento dell’imposta sui consumi, dal 5 per cento al 8 per cento, nel mese di aprile 2014.

La seconda fase di ulteriore aumento al 10 per cento è prevista (ma non ancora decisa) per la fine del 2015. Dopo questa risoluzione, l gabinetto giapponese ha approvato significativi provvedimenti di stimolo per sostenere l’economia e contrastare la prevista caduta dei consumi.

Il pacchetto comprende incentivi fiscali per promuovere gli investimenti delle imprese: ammortamenti anticipati per le aziende che spendono su impianti ad alta tecnologia e macchinari a partire dal 1 aprile del prossimo anno. Previste anche agevolazioni fiscali per le imprese che aumentano gli stipendi ai loro dipendenti di almeno il 2 per cento nel 2013 e 2014 , e del 3 per cento nel 2015.

Per ridurre il calo della spesa dei consumatori, il governo darà anche incentivi fiscali per l’acquisto di case ai cittadini con redditi bassi e darà un contributo in denaro alle famiglie a basso reddito che non guadagnano abbastanza per pagare l’imposta sul reddito.

Il pacchetto richiede l’approvazione parlamentare e le autorità nipponiche sperano di evitare l’ emissione di obbligazioni che aumenterebbero ulteriormente l’elevato livello del debito pubblico del Paese.

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