La Francia vuole tassare FB e Google

pellerinUn regime fiscale di regolamentazione per le piattaforme digitali che assicuri nuovi introiti al Mercato unico europeo, tassando i colossi americani della rete come Facebook e Google, e spartendo i ricavi ai Ventotto Stati membri.

E’ la proposta che il governo francese ha portato sul tavolo dell’Ue  quando il ministro dell’Economia digitale di Parigi, Fleur Pellerin, ha incontrato i rispettivi omologhi di Gran Bretagna, Germania, Spagna, Polonia e altri paesi dell’Ue, incluso il commissario europeo per l’Agenda digitale, Neelie Kroes.

Il dossier francese punterebbe ad inasprire anche le norme in materia di tutela della privacy, alla luce delle recenti rilevazioni sul caso ‘Snowden’ e il programma di sorveglianza Prism utilizzato dall’intelligence Usa per intercettare mail e dati personali di milioni di utenti americani ed europei.

Per quanto riguarda il regime fiscale, nei piani di Parigi vi sarebbe l’idea d’istituire una base imponibile legata al territorio dove le multinazionali estere digitali ottimizzano i propri ricavi. Fleur Pellerin starebbe anche pensando di rivedere il peso di alcune imposte europee su alcuni beni e servizi culturali.

Il pacchetto di misure, prosegue il Ft, con ogni probabilita’ prenderà il via a partire dalla prossima primavera. Tant’è che in questi giorni la Pellerin sarebbe già all’opera per verificare l’entità delle aree geografiche europee con un maggiore appeal commerciale per quanto riguarda la Rete. ”Quando si parla di Google o Facebook o di altre aziende – ha commentato interpellata dal Financial Times – bisogna comprendere che non saranno felici di pagare più tasse, ma devono accettare di giocare secondo le regole. Ciò che li preoccupa, in questo caso, è l’incertezza”.

L’obiettivo francese è infatti ”riunire i maggiori paesi europei per creare una parià di condizioni nell’economia digitale. Ciò – si legge nel rapporto di Parigi – consentirebbe alla tecnologia europea e ai gruppi di telecomunicazioni di diventare un giocatore importante nella competizione internazionale”.

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