Londra, maxi piano anti-recessione

o.236938Taglio dei tassi di interesse, rilancio del quantitative easing, misure ulteriori per garantire che la strategia di politica monetaria varata dalla Bank of England “filtri” dal sistema bancario a imprese e famiglie. Tutto questo in uno scenario di forte rallentamento economico, ma non necessariamente di recessione. L’inflation report della Banca d’Inghilterra nell’era di Brexit accende quindi la luce verde a nuovi stimoli economici – 170 miliardi di sterline l’impatto globale sul bilancio della BoE – con una serie di misure non tutte previste. Gli interessi sono stati tagliati allo 0,25% dall’attuale 0,5% – il primo taglio dal marzo 2009 – e lo spazio per un’ulteriore riduzione «per arrivare appena sopra lo zero» come ha detto il governatore, c’è e potrà essere sfruttato nei prossimi mesi. La decisione è stata presa all’unanimità dal board (nove consiglieri su nove) ed era attesa dalla maggior parte degli operatori dopo che il mese scorso, a sorpresa, la BoE aveva deciso di lasciare invariato il tasso allo 0,5 per cento. L’idea prevalente fra gli analisti è che entro la fine dell’anno possa esserci un’altra sforbiciata dello 0,15 per cento.

Fonte: Il Sole 24 Ore