Sarà obbligatorio a partire dal 2022 l’invio delle spese di istruzione scolastica.

Sarà obbligatorio a partire dal 2022 l'invio delle spese di istruzione scolasticaPiù ampia la platea degli enti che devono trasmettere all’Agenzia delle entrate i dati utili all’elaborazione delle dichiarazioni dei redditi precompilate. Con il decreto 10 agosto del Mef, sono state fornite le istruzioni per la trasmissione delle informazioni sulle spese per l’istruzione diverse da quelle universitarie. Il decreto fissa i termini e le modalità per l’invio della comunicazione alle Entrate. I soggetti interessati all’invio sono quelli che fanno parte del Sistema nazionale d’istruzione: le scuole statali e paritarie private e degli enti locali.
Saranno obbligati alla trasmissione del resoconto delle spese che danno diritto a detrazioni dall’imposta o a deduzioni dal reddito, oltreché dei rimborsi effettuati nei confronti degli iscritti, a partire dall’anno d’imposta 2022.
Nella comunicazione gli istituti dovranno indicare, oltre ai dati contabili, anche quelli anagrafici dei soggetti iscritti e di quelli che hanno sostenuto le spese. In egual misura gli istituti dovranno fornire gli estremi degli eventuali rimborsi erogati nel corso del periodo d’imposta precedente alla comunicazione, con l’indicazione dell’anno in cui la spesa rimborsata era stata sostenuta.
Per le comunicazioni trasmesse in via facoltativa (spese effettuate nel 2020 e nel 2021) non è prevista l’applicazione di sanzioni in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati, a meno che l’imprecisione determini un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

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