Usa, vigilanza su vendite on line

In California dall’autunno scorso è in vigore una legge che tassa anche le vendite on line con una aliquota del 9,75%, tra le più alte degli Usa. Lo stato della California ha stimato un aumento di gettito di circa 200 milioni di dollari all’anno, dei quali almeno 80 derivanti da uno solo di questi giganti delle vendite on line, e ha programmato l’assunzione di 30 esperti fiscali per il controllo dei versamenti dovuti.

Oltre alla California ci sono altri Stati in cui si è deciso di tassare, dopo lunghe negoziazioni, le vendite on line. Tra questi Texas, Pennsylvania e New York, in cui il più importante dei giganti delle vendite on line ha deciso di installare centri logistici, cosa che aveva evitato di fare fino a quando erano in corso dei contenziosi fiscali.

Sulla scia degli Usa sono state predisposte alcune importanti iniziative politiche anche in Europa per valutare le posizioni fiscali delle altre grandi compagnie che operano nel web. In Gran Bretagna alla fine dello scorso anno due di queste grandi società sono state messe sotto osservazione dalla Public Accounts Committee

 

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