Fisco, sanzione solo su dovuto

Il versamento “insufficiente” delle imposte entro il termine lungo, si legge in una nota, non viene trattato dal Fisco come tardivo tout court: quindi, applicazione della sanzione non sull’intero ammontare del tributo ma solo sulla differenza tra quanto versato e quanto dovuto (imposta + maggiorazione dello 0,40%).

Per evitare le sanzioni in misura piena (cioe’, del 30%), il contribuente puo’, in ogni caso, ricorrere al ravvedimento operoso. La circolare si sofferma anche su queste ipotesi, chiarendo che gli errori di calcolo non rendono il ravvedimento totalmente inefficace.

Il contribuente che si accorge di aver commesso un errore ha a disposizione due scadenze per mettersi in regola attraverso l’istituto del ravvedimento operoso, a patto che l’Amministrazione finanziaria non abbia gia’ iniziato un’attivita’ di controllo.

Potra’, cioe’, versare tributi e relativi interessi entro i 30 giorni successivi alla scadenza, beneficiando cosi’ dell’agevolazione della sanzione ridotta al 3% dell’importo versato in ritardo, oppure entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui e’ stata commessa la violazione; in questo caso, la sanzione passa al 3,75%.

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